Conto termico per la riqualificazione delle scuole

Conto termico per la riqualificazione delle scuole

Il caso della scuola “G. Falcone” a Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD)

Efficientare il patrimonio scolastico è possibile e conviene. Almeno per 3 ragioni: per il miglioramento della vivibilità degli ambienti, per il risparmio energetico e per le forme di contributo disponibili.
Ne abbiamo spesso conferma.

Un caso particolarmente interessante è il progetto svolto per il Comune di Sant’Angelo di Piove di Sacco in provincia di Padova.

La scuola materna G. Falcone è davvero particolare ed unica per la sua architettura. L’edificio si presenta come un’aggregazione di volumi definiti, inseriti nell’area verde che circonda con prati e alberi la struttura: si distinguono il parallelepipedo ad ospitare corridoi, sale didattiche, aree comuni, la sfera e la semisfera per le zone relax. Le forme, parte cognitiva fondamentale per la crescita del bambino nella fase scolare primaria, sono sicuramente l’elemento principe di questa architettura. Il bambino inoltre, grazie alle ampie vetrate riesce ad avere la continuità visiva e tattile dello spazio senza limite di confine tra interno ed esterno.

Non vale lo stesso per la sua efficienza energetica! La struttura in cemento armato genera dispersioni termiche significative e l’impianto termico combinato al sistema di distribuzione del calore sono tali da non garantire il fabbisogno termico.

Il progetto è stato sviluppato per una riqualificazione energetica e messa in sicurezza dell’immobile nel rispetto dei valori architettonici dell’edificio.

Dal punto di vista energetico si è previsto di intervenire su 3 componenti:

  • isolamento delle strutture opache verticali con cappotto interno costituito essenzialmente da un pannello di polistirene espanso con accoppiato un diffusore termico;
  • installazione di nuovi serramenti in sostituzione degli attuali del tipo in alluminio e vetrocamera con trattamento basso emissivo;
  • sostituzione impianto termico integrato da un gruppo a pompa di calore aria/acqua al fine di  ridurre al minimo l’utilizzo del generatore termico a gas metano in tutto l’intero arco dell’anno.

Quali sono i risultati attesi?

Si prevede il passaggio dall’attuale classe energetica dalla G alla B con un contrazione del fabbisogno termico dell’82%. Di quest’ordine è il risparmio energetico atteso.

L’efficienza energetica trova sempre la strada giusta per farsi finanziare.

In questo caso l’Amministrazione ha ottenuto un contributo di 200.000 Euro sui 343.500 Euro totali dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo partecipando al bando “Prima Infanzia 2014”.

Come recuperare le altre risorse?

La risposta secondo noi è il Conto Termico. Gli interventi di coibentazione, cambio infissi e cambio caldaia, se il soggetto responsabile dell’intervento è un Ente pubblico, possono ottenere un contributo del 40% sulla spesa ammissibile.

Il Conto Termico è un finanziamento sicuro! L’unico vincolo è che la somma dei 2 contributi non superi il 100% della spesa.

Questo intervento rappresenta un caso concreto nel quale il contributo locale sommato al Conto termico consente al Comune di rientrare quasi totalmente della spesa sostenuta e beneficiare successivamente dei risparmi energetici.