Il Patto dei Sindaci apre la strada a nuovi contributi?
Il Patto dei Sindaci apre la strada a nuovi contributi?

Uno dei motivi per cui i Comuni aderiscono al Patto dei Sindaci è anche la speranza di ottenere maggiori contributi dall’Europa.

Questa aspettativa non trova facile riscontro nella realtà in quanto per accedere ai finanziamenti europei, in particolare quelli a diretta gestione da parte dell’Europa, serve molta preparazione e una struttura complessa oltre che una dimensione adeguata.

Molto spesso il vantaggio del Patto dei Sindaci in termini di contributi va cercata molto più vicino a livello locale. Le Regioni nei bandi che assegnano contributi per la riqualificazione di edifici e pubblica illuminazione, sempre più spesso danno maggiori punti ai Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci e si sono dotati di PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile). Un esempio è quello della Regione Veneto che nel 2014 ha fatto uscire diversi bandi che premiano i comuni dotati di PAES e PICIL (Piano della pubblica illuminazione). Farsi trovare pronti rappresenta in questo caso un vantaggio competitivo.

Non va trascurato che tramite il PAES i Comuni conoscono e approfondiscono degli strumenti di contributo sempre disponibili comune i Certificati Bianchi e il Conto Termico.

In particolare i Certificati Bianchi che rappresentano un extra contributo ricavabile da interventi di riqualificazione di pubblica ed edifici può consentire al Comune di finanziare le attività di sensibilizzazione previste dal PAES che spesso faticano a partire: attività didattiche, campagne comunicative e di coinvolgimento, etc.

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