Il futuro dei Certificati Bianchi, la risoluzione del 24 Ottobre
Il futuro dei Certificati Bianchi, la risoluzione del 24 Ottobre

La Commissione Industria del Senato ha approvato una risoluzione in merito alla bozza in consultazione da parte del MISE.

Il documento di riferimento è appunto il testo per la Consultazione pubblica del 30/07/2015 “Proposte per il potenziamento e la qualifica del meccanismo dei Certificati Bianchi” proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare) in concerto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (Direzione generale per il clima e l’energia).

Quali le modifiche?

  • includere ulteriori categorie di intervento nell’ambito di applicazione del meccanismo dei certificati bianchi per includere ulteriori settori a forte impatto ambientale come il settori idrico, dell’ICT, dei trasporti, del teleriscaldamento;
  • introdurre forme di corresponsabilità tra i soggetti ammessi al meccanismo dei certificati bianchi in termini di, soprattutto per gli interventi di maggiori dimensioni, solidità patrimoniale anche del presentatore del progetto che spesso non coincide con il soggetto che beneficia dell’incentivo;
  • revisione del cosiddetto “coefficiente di durabilità” che è il coefficiente che tiene considerazione la differenza fra la vita utile reale di un intervento di efficienza energetica e il periodo di rilascio dei certificati bianchi;
  • in via transitoria e fino alla definizione di un sistema di tassazione delle emissioni di CO2 e del pieno funzionamento del sistema ETS, non escludere dall’ambito degli interventi che danno titolo ai certificati bianchi quelli concernenti la produzione di calore da fonti di energia rinnovabile quando sia sostitutiva di fonti fossili, o da gas naturale quando sia in sostituzione del carbone, in ambito industriale.

Alcuni aspetti di questa risoluzione possono risultare di difficile comprensione per i “non addetti ai lavori”; Sinpro Ambiente è disponibile a chiarire quanto non risultasse perfettamente chiaro.

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