Conto Termico, una opportunità ancora troppo poco utilizzata!
Conto Termico, una opportunità ancora troppo poco utilizzata!

E’ stato da poco pubblicato il contatore del Conto Termico che permette di capire quanto sia utilizzata tale forma di incentivo.

Si potrebbe pensare che sia un meccanismo molto sfruttato dai Comuni.

Poco, pochissimo.

Dal punto di vista della Pubblica Amministrazione, al 01/06/2015 con riferimento all’anno 2015, è stato impegnato solo il 2.1% dei 200 mln di Euro disponibili.

Per ora è un flop. Quali le ragioni?

Dalla nostra esperienza le criticità dell’iniziativa dipendono da una serie di fattori:

  • Scarsa conoscenza del meccanismo;
  • Richiesta da presentarsi a consuntivo dopo la fine lavori e liquidati tutti i fornitori;
  • Procedura di richiesta non semplice.

Di certo i Comuni che ne hanno fatto uso hanno ottenuto un importante contributo per diminuire il tempo di ritorno dell’investimento.

Ad oggi il Conto Termico è la più ampia e importante forma di contributo pubblico per la riduzione dei consumi energetici.

Semplificando finanzia al 40% a fondo perduto una lista di 8 interventi molto interessanti:

  • Isolamento di involucro opaco (cappotto, coperture, etc);
  • Sostituzione di chiusure trasparenti (infissi, etc);
  • Sostituzione di caldaie con generatori a condensazione;
  • Installazione di schermature solari;
  • Installazione di pompe di calore;
  • Installazione di generatori a biomassa;
  • Installazione di solare termico;
  • Sostituzione di scaldacqua con uno a pompa di calore.

In particolare i primi 4 interventi sono molto frequenti presso Comuni e strutture pubbliche.
I grandi vantaggi sono:

  • Facilmente applicabile a molti interventi che i Comuni realizzano frequentemente;
  • Stabile e permanente;
  • Sicuro e non soggetto a valutazioni discrezionali;
  • Compatibile con altri contributi di tipo locale.

Nonostante ciò la Pubblica Amministrazione non lo utilizza.

Da qualche giorno il GSE ha pubblicato un Contatore che descrive l’utilizzo del Conto Termico.

Ad oggi gli incentivi impegnati per la Pubblica Amministrazione sono pari a 7,9 milioni di Euro e il numero di interventi realizzati è pari a 475 unità. Pertanto questa forma di inventivo partita a luglio 2013 è stata utilizzata oggi da circa il 5,9% dei Comuni italiani.

Non solo. Il Conto termico prevede che ogni anno la spesa annua cumulata non debba superare 200 milioni di Euro.  Nel 2015 gli incentivi annui impegnati sono ad oggi pari a 4,3 milioni di Euro con una disponibilità residua di 195,7 milioni.

A seguito dell’analisi di questi dati, alcuni mesi fa è stata avviata una consultazione per la rivisitazione del contributo. Per fine anno si aspettano delle novità.

Molto spesso i Comuni realizzano degli interventi ignorando la possibilità del Conto Termico. Un breve confronto con amministratori/tecnici permette di fare un check su quali interventi in programma possono ottenere il contributo.

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