Allarme smog!
Allarme smog!

Cosa può fare un Comune per ridurre le polveri sottili sul proprio territorio?

Quest’anno, più degli altri anni, si è accentuato il problema delle polveri sottili, in quanto l’assenza di pioggia ha prolungato lo sforamento dei limiti di legge.

Questi alcuni dei titoli che abbiamo letto sui quotidiani nazionali:
“Smog, l’emergenza continua: Pm10 fuori limite anche a Natale. E’ il 31esimo giorno”

Poi vengono le “solite” misure anti-smog: blocco totale o parziale delle auto, limiti al riscaldamento con abbassamento della temperatura,etc .
Il singolo Comune sembra incapace di trovare delle misure efficaci su scala locale.

Questo è vero solo in parte.

Le concentrazioni di polvere sottili nei centri abitati dei Comuni sono la somma di 2 componenti: un inquinamento di macro-area (la Pianura Padana, lo Stato, l’Europa a 27 o a 40, etc) e una componente locale (semaforo all’incrocio tra 2 vie, traffico e viabilità locale molto sostenuto, sistemi di riscaldamento locali, etc).
Concentrazione di PM10 nel 2013 in Europa. European environment agency
Ogni singolo comune può avere un ruolo importante nel migliorare la qualità dell’aria del proprio territorio.

Per far ciò è necessario avviare azioni di pianificazione volte a tale scopo (Piano del traffico, PAESC – Piano di azione per l’energia e il clima, etc) e misurare tramite un monitoraggio i risultati dell’attuazione di queste misure di pianificazione.

Il monitoraggio delle polveri sottili , di tipo locale ed in continuo, condotto prima e dopo la realizzazione di una rotonda al posto di un semaforo, può per esempio dimostrare ai cittadini come il Comune migliori la qualità della vita e della salute diminuendo la componente locale delle polveri sottili.

Sinpro Ambiente fornisce a diversi Comuni e Aziende servizi di monitoraggio delle polveri sottili. Il monitoraggio proposto è in continuo e le centraline possono essere poste facilmente nelle situazioni da analizzare.

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